Archivi per la categoria ‘Avis’

Ti amo, dillo con un dono!

Desideriamo ringraziare di cuore,  attraverso le foto bellissime della nostra Rosanna Bandieri , tutti coloro che in questi giorni di grande disagio e con pessime condizioni meteo sono comunque andati a donare sangue per gli ammalati dei nostri ospedali.

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Assemblea soci Avis Università

Lunedì, 30 gennaio 2012, si svolgerà, presso l’aula D, ore 21.00, del Podere La Grande - Campus Universitario, Parco Area delle Scienze – Parma – l’assemblea ordinaria soci Avis di base Università di Parma. Si discuterà e si approverà la relazione del Presidente, il bilancio 2011, il preventivo 2012, l’attività svolta e quella futura della nostra sezione.

Approcci terapeutici alle patologie da ipo-ossigenazione: dalle trasfusioni al sangue artificiale

prof. Andrea Mozzarelli

Le trasfusioni di sangue sono l’approccio terapeutico d’elezione per il trattamento di molteplici patologie associate ad un ridotto apporto di ossigeno. Leggi il resto di questo articolo »

Il dono antidoto alla crisi economica

Marco Lori

La crisi economica è ormai una certezza, buona parte delle nostre sicurezze sono in discussione. La possibilità di un crollo del modello di welfare italiano, consolidatosi nel tempo dal dopo guerra ad oggi, è reale e fortemente temuto da noi tutti. Leggi il resto di questo articolo »

Siamo tornati! Avis in felpa e jeans

I nostri volontari nelle scuole…

Tanti emotivi per donare.

Franco Somacher saluta i donatori islamici

Avis e Adas: crescere insieme





adas1.jpgPenso
che sia arrivato il momento, per avviare un ampio e diffuso dibattito
interassociativo Avis e Adas


 
 
 
 
 
 
 
 
 
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LA STORIA DELL'AVIS A PARMA

prelievo sangue in passato L’11 ottobre 1946, in una città ancora ferita dalla guerra, che guardava attonita gli scheletri delle case bombardate e piangeva i suoi morti, in strada D’Azeglio, cuore de d’là da l’acqua, nasceva l’Avis Comunale. Ripercorriamo insieme i sessant’anni di vita dell’Avis a Parma.

Già nel 1943 a Parma un pugno di operatori sanitari insieme al cappellano dell’Ospedale Vecchio si mossero per la donazione di sangue. Si sentiva parlare in giro della possibilità di donare; si parlava della scienza trasfusionale e dei successi della trasfusione di sangue.

A Parma, subito dopo la guerra, tra i primi aderenti all’Avis ci furono alcuni facchini dello scalo merci della stazione FS e di Piazza Ghiaia. Proprio in questa piazza sorse un gioiello di volontariato parmigiano che risponde al nome di Avis Ghiaia dove una pattuglia di persone meravigliose, tra le quali i presidenti Renzo Rebedecchi e Paola Busani, Egidio Barbieri, Sergio Bazzini e Bruno Tagliapietra, fece veramente onore alla solidarietà e alla generosità targate Parma. In quegli anni i principali riferimenti del centro trasfusionale erano in una cantina di via Saffi, in via Cocconi da Appio "al cavalèr", all’osteria della "Pellicò" e poi in borgo Bernabei: era lì che si potevano incontrare i donatori di sangue. Era il cuore generoso della Parma vecchia che a pieno titolo entrava nel mondo del volontariato più nobile.

Erano tempi magri, in cui il dono del proprio sangue era un gesto di moralità e generosità leggendarie. Negli anni 50 qualcuno arrivò a donare più di 700 cc di sangue intero ed il datore di lavoro allora accordava solo trenta minuti per la donazione; il ritardo faceva scattare la detrazione nella busta paga.

Ci piace ricordare Enzo Campanini che nel ’51 donava col permesso scritto dei genitori perché ancora minorenne, e poi Vittorio e Valter Borsi, Arialdo Bisi, Enzo e Mario Franchini, Alfredo Luzzini, i fratelli Sergio e Valerio Dazzi e l’allora giovane medico Walter Torsiglieri, vero apripista del movimento dei donatori di sangue di Parma, ed ancora i leggendari presidenti, in varie epoche, della gloriosa sezione di Parma: Virginio Barbieri e Mario Gandini e poi Walter Mingori, Renato Giuffredi e il dott. M. Vescovi.

Venendo ai giorni nostri, per completare il romantico capitolo avisino, citiamo Giorgio Tedesco, Corrado Flammia, determinanti per la crescita dell’associazione. Io, che ho solamente 15 anni di Avis, voglio nominare alcune persone che, posso dire, "i gan l’Avis in tal sangov", a cominciare dall’Imperatore di tante Befana Avis, Guglielmo Baccaro (Avis Parma Lirica). E poi è lei o non è lei, ma certo che è lei: la donna che con la sua luce "ILLUMINA" il giorno anche di notte, Anna Dalcò (Avis di base Montebello); gli amici di fede e pensiero…avisino  Marco Lori e Franco Somacher; il Prof. Ermanno Mazza; Francesco Balestrieri (Avis Roccabianca).

Con l’adozione del nuovo Statuto dell’Avis Nazionale, alla fine del 2004 si sono costituite a Parma Avis di base configurabili con le realtà di quartiere, di frazione o anche aziendale: Avis di base Montebello, Pablo, San Pancrazio, Parma lirica, Università, Corpus Domini, Porporano.

             GRAZIE AVIS!

Alberto (Avis di base Università)
si ringrazia
Dott. Maurizio Vescovi

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S.IM.T dell'Azienda Ospedaliera in Via Abbeveratoia

 A Parma le donazioni si effettuano presso il S.IM.T dell'Azienda Ospedaliera in Via Abbeveratoia.

 


 

Ingresso Simt

S.IM.T dell'Azienda Ospedaliera in Via Abbeveratoia
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S.IM.T dell'Azienda Ospedaliera in Via Abbeveratoia
Ingresso Simt

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